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13 Novembre 2020

Qui in Italia è partita a fine dicembre, ma ormai la campagna di vaccinazione anti-Covid è una realtà in molti Paesi. Un momento attessisimo che da molti è stato accolto come un passo decisivo verso la ripresa. Anche alcune survey nel mondo si sono occupate di impatto del vaccino e MICE e sulla sua percezione da parte dei professionistidel settore. In questo articolo ne vediamo due in particolare.

Covid-19 Recovery Dashboard: più fiducia per gli eventi in presenza

Sale la fiducia tra i professionisti degli eventi secondo il più recente Covid-19 Recovery Dashboard, la survey periodica attraverso cui Pcma Convene monitora il settore e la sua ripresa nel contesto della pandemia del Covid-19.

La survey  è stata condotta tra il 14 e il 17 dicembre su un totale di 554 professionisti degli eventi, prevalentemente statunitensi. I risultati vedono ottimista il 49% dei supplier e il 54% dei planner. Non un caso probabilmente, visto che le date di questo Covid-19 Recovery Dashboard coincidono con l’arrivo dei primi vaccini negli Stati Uniti. Una “speranza” sui cui tutti i settori contano per una vera ripartenza a qualche punto del 2021 e tra questi la meeting industry in particolare.

Secondo quanto dichiarato dai rispondenti, il 73% dei supplier e il 66% degli organizzatori ha infatti ammesso che l’arrivo del vaccino ha cambiato in positivo la  percezione del futuro e della ripresa degli eventi. Gli eventi in presenza diventano dunque una realtà più concreta, tanto che il 10% dei planner ha anche dichiarato di avere già prenotato spazi eventi proprio a seguito della notizia sui vaccini

Interessante nel particolare è la risposta degli intervistati alla domanda specifica sui vaccini. È infatti stato chiesto loro se si trovassero d'accordo con l’eventualità di rendere obbligatorio il vaccino ai partecipanti degli eventi in presenza. È risultato d’accordo il 31% degli organizzatori e il 38% dei fornitori.

In generale, inoltre, si continua a puntare sugli eventi digitali come nuovo format. Questo indipendentemente dalla cancellazione di eventi in presenza, ovvero con gli eventi digitali che non sono più organizzati soltanto per sostituire quelli vietati dalle misure anti-contagio. Tornando ai dati, circa la metà dei rispondenti ha dichiarato che sta organizzando un evento digitale nuovo, cioè per l'appunto non la versione digitale di un evento che doveva essere dal vivo. Il 65% è inoltre soddisfatto della tecnologia utilizzata.

GBTA: l'impatto dei vaccini sui viaggi 

Il 59% dei rispondenti ha dichiarato che il vaccino anti-Covid avrà un impatto significativo sulla ripresa dei viaggi aziendali. I dati sono della ricerca condotta tra il 4 e il 13 dicembre 2020 da Gbta, Global Business Travel Association, che ha coinvolto circa 16mila professionsti. Il 23% giudica invece il vaccino come un fattore moderato di ripresa. 

Anche la ricerca di Gbta ha indagato l'approccio al vaccino come discriminante per fare viaggiare le persone. Il 54% dei rispondenti ha dichiarato di non avere una opinione precisa sul fatto di richiedere il vaccino come condizione necessaria a intraprendere un viaggio di lavoro. Solo nel 10% dei casi ai dipedenti aziendali verrà permesso di viaggiare soltanto dopo essersi vaccinati, mentre per il 20% ci saranno le condizioni per viaggiare soltanto quando anche una buona parte della popolazione generale sarà vaccinata.